Siviglia, capitale della regione Andalusia, è considerato il più grande centro culturale della Spagna meridionale. Grazie alla sua ricchezza di arte e di colori è diventata una delle mete turistiche spagnole per eccellenza.

L’incantevole città andalusa vanta una storia millenaria: fondata dai romani e passata anche sotto il dominio degli arabi, deve la sua fortuna commerciale al Guadalquivir, il fiume su cui sorge.

Per poterla assaporare nella sua interezza il tempo sembra non essere mai sufficiente, ma con un po’ di organizzazione è possibile riceverne un assaggio anche solo in un weekend.

Un weekend a Siviglia: cosa visitare

Per godere al meglio di tutte le bellezze artistiche della città in soli due giorni è consigliabile fare una scrematura di quelli che sono i monumenti principali da visitare. Una volta decisi i punti di interesse, non resta che pianificare le varie tappe.

Per quanto sia un compito difficile, i monumenti simbolici che vi consigliamo di visitare sono fondamentalmente cinque: la Cattedrale con la Giralda, la Plaza de España, l’Alcázar, la Torre dell’Oro e il Ponte de Triana.

Il primo imperdibile appuntamento è senza dubbio con la Cattedrale e la Giralda. Catalogata tra le chiese più grandi al mondo, è stata costruita sulla pianta di una moschea sorta ai tempi della dominazione araba. Particolare è il Patio de los Naranjos, nonché ex ingresso della moschea, pieno appunto di alberi di arance. È famosa anche per ospitare al suo interno la tomba di Cristoforo Colombo.

Il minareto, invece, è stato mantenuto e convertito poi in campanile, chiamato poi Giralda: salendo in cima, potrete godere di una vista panoramica su tutto il centro storico.

Subito dopo potrete recarvi a visitare l’Alcázar. Si tratta del Palazzo Reale di Siviglia eretto anch’esso durante la dominazione araba (tipico esempio di architettura mudéjar, architettura tipica islamica con influenze cristiane) e riadattato dai vari sovrani spagnoli in seguito alla Reconquista, al cui interno ospita degli splendidi giardini.

Essendo questi tra i monumenti più gettonati, vi consigliamo di visitarli il primo giorno e, ancora meglio, sarebbe prenotare i biglietti in anticipo. Vi sono diverse soluzioni che propongono la combo delle due visite, tra cui anche la Sevilla Card Pass, che vi consentirà di raggruppare in un solo biglietto tutti gli ingressi ai monumenti e, importantissimo per chi ha poco tempo, di saltare le code.

Il secondo giorno lo potete dedicare alla Plaza de España, alla Torre dell’Oro, imponente torre difensiva che proteggeva dai nemici che arrivavano via fiume, e al Ponte de Triana, facendo un passaggio anche davanti all’arena della Maestranza. Quest’ultima, chiamata anche Plaza de Toros, è la sede delle corride.

La Plaza de España è un’opera relativamente recente ma che grazie alla sua bellezza è entrata a far parte delle attrazioni imperdibili. Costruita nel 1929 in occasione dell’Expo, la sua particolarità sta nella combinazione di colori, elemento dominante capace di donarle un fascino unico.

Un po’ di tempo lo potete anche dedicare ad una passeggiata lungo l’Avenida Constitución, le vie dello shopping Sierpes e Tetuán, dove acquistare souvenir tipici quali le bellissime ceramiche di Triana, ventagli e cappelli tradizionali cuciti a mano o l’incenso, per poi convogliare in Plaza de la Campana e infine raggiungere Las Setas de Sevilla, conosciuta anche come Metropol Parasol. In italiano “funghi di Siviglia”, si tratta di una struttura in legno, la più grande al mondo, inaugurata nel 2010 ad opera dell’architetto Jürgen Mayer, sulla cui presenza si è dibattuto parecchio ma che sicuramente meritano uno sguardo.

La sera di certo non potete mancare di visitare un tablao, il locale tipico dove si svolgono spettacoli di flamenco, e una passeggiata romantica tra le varie terrazze panoramiche.

Pernotto, cibo e spostamenti

Avendo solo un fine settimana a disposizione, la scelta migliore per il pernottamento sarebbe quella di un hotel situato in centro, in quanto, essendo esso abbastanza raccolto, consente di muoversi liberamente a piedi senza dover ricorrere ai mezzi pubblici.

Le posizioni più strategiche che vi consigliamo sono quindi il Barrio di Santa Cruz e il quartiere di Triana. Altri quartieri più periferici sono sì più economici, ma non convengono a causa della lontananza dai punti nevralgici di interesse. Un altro suggerimento è quello di scegliere un hotel con climatizzazione delle stanze, necessaria specialmente se viaggiate d’estate, ma non è altrettanto fondamentale che vi sia inclusa la colazione, poiché grazie ai prezzi modici potrete comodamente farla in qualsiasi bar.

La colazione tipica di Siviglia è salata, a base di pane tostato farcito con vari ingredienti (burro, olio, pomodoro tritato, formaggio, jamon serrano…) accompagnato da un buon caffè. In questo caso, sappiate che la variante classica è il café con leche, più o meno equivalente del nostro cappuccino. Se volete la versione con più latte chiedete il manchado, mentre se preferite la prevalenza del caffè ordinate un cortado.

Gli spostamenti sono semplici. Siviglia è ben collegata con diversi voli low cost e l’aeroporto dista a circa 10 km dal centro, facilmente raggiungibile grazie al servizio di navette EA, la cosiddetta linea Especial Aeropuerto, attiva dalle 05.20 alle 00.50, taxi e uber.