Ideale confine fra i rilievi montuosi del Massiccio del Pollino e la non lontana Sila, la piana di Sibari accoglie i viaggiatori in un contesto naturalistico d’eccezione.

Ci troviamo in Calabria, naturalmente, in provincia di Cosenza. La vivace cittadina di Sibari è il centro principale di una vasta area, un tempo paludosa, fatta di terreni ubertosi in cui crescono rigogliose piante di ulivi e floridi agrumeti favoriti dal clima particolarmente mite della zona.

Sibari: un gioiello calabrese

Affacciata sul Mar Ionio, Sibari è un centro vivace e culturalmente fiero della propria storia e del proprio passato.

Se l’Italia intera è un Paese dalle mille sfumature in grado di riservare sorprese inaspettate, Sibari è una punta di diamante in un contesto di eccellenze. Sibari, infatti, è un luogo in cui un passato glorioso abbraccia una natura benigna e dove è possibile stupirsi una volta di più.

Andiamo, allora, alla scoperta della Piana di Sibari e delle sue suggestioni.

La spiaggia di Sibari

Costituita prevalentemente da sabbie alluvionali, la spiaggia di Sibari è un vero e proprio gioiello naturalistico.

Il litorale, in questa zona, è lungo e assai ampio; la profondità della spiaggia può raggiungere i 110 metri e colpisce immediatamente l’immaginario collettivo riportando la mente a lunghe giornate in famiglia da trascorrere in riva al mare.

La sabbia, finissima e dorata, è una vera eccezione nel panorama calabrese costituito principalmente da spiagge con ciottoli più o meno grandi. Il mare cristallino digrada lentamente ed è adatto anche agli ospiti più giovani.

I sentieri che consentono l’accesso all’arenile sono poco più che una piacevole passeggiata immersi nel verde lussureggiante di una pineta profumatissima.

Il clima mite della zona, soprattutto da maggio a ottobre, sostanzialmente scevro da precipitazioni piovose e reso piacevole da piccole brezze, rende la zona perfetta per soggiorni balneari all’insegna della rilassatezza.

Alla riscoperta della Magna Grecia

La storia ha consegnato ai suoi posteri l’immagine di un’antica e fiorente Polis greca. Fondata da un gruppo di Achei stanziali del Peloponneso nel 709 a.C., Sibari fu una colonia greca di grande prestigio e ricchezza.

Fiorente centro agricolo grazie alle coltivazioni di frutta, olio e frumento; prestigioso porto su rotte commerciali assai frequentate, Sibari ha colpito l’immaginario popolare per il lusso, l’opulenza e l’agiatezza dei suoi antichi abitanti.

Autorevoli studiosi, infatti, ci hanno tramandato l’immagine di un centro densamente popolato dai costumi spregiudicati in cui il benessere e l’ozio andavano di pari passo.

Per rivivere le suggestioni della storia, una visita all’Area Archeologica di Sibari, è una tappa obbligata in un percorso di viaggio più ampio.

Le lunghe strade lastricate riportate alla luce nel corso degli anni Trenta, i mosaici pavimentali, le vestigia architettoniche riemerse, regalano al viaggiatore un emozionante spaccato su un passato glorioso.

Faccia a faccia con la natura

Il contesto naturalistico che avvolge la zona di Sibari è ricco di paesaggi mozzafiato. Se del litorale abbiamo già parlato, gli amanti della natura non potranno perdersi un’escursione alla scoperta del vicino Parco Nazionale del Pollino, ove una natura ancora incontaminata si fonde con scenari selvaggi.

Per gli amanti del mare, infine, è d’obbligo una tappa alla scoperta dell’Antro delle Ninfe a Cerchiara; lo spettacolo di una grotta alta almeno venti metri dalla quale sgorga una sorgente di acque sulfuree già note ai Greci, è una visione impagabile che ripaga la fatica dell’escursione.

Un’altra spettacolare località balneare che si trova in questo angolo di mondo è Roseto Capo Spulico, con una incantevole spiaggetta e un maestoso castello fronte mare.

Tiziano Pacioni
Impiegato di professione, viaggiatore per passione. Sempre alla ricerca di nuove culture e luoghi da scoprire. Insieme alla mia fotocamera cerco di catturare le emozioni che mi suscita una determinata meta.