Quella delle colline del Chianti è una delle zone più suggestive e apprezzate di tutta la Toscana. Borghi, castelli, aziende agricole, cantine, un paesaggio unico e sapori indimenticabili accompagnano le migliaia di visitatori che ogni anno decidono di passare un weekend su queste meravigliose colline.

Protagonista indiscusso della regione è senza alcun dubbio il magnifico Chianti, vino famosissimo che potete facilmente trovare sui tavoli delle trattorie più caratteristiche o su quelli dei ristoranti più alla moda. I segreti, la qualità e tutti gli aromi che lo contraddistinguono dalle banali imitazioni, le celano proprio queste valli a cavallo tra la provincia di Firenze e quella di Siena. Geograficamente limitata questa straordinaria zona toscana diventa la meta perfetta per chi desidera trascorrere un weekend in camper immerso nella natura e alla scoperta di realtà davvero uniche.

Tra vigne e filari, paesi medievali e sapori di una volta scopriamo insieme come passare al meglio un fine settimana sulle colline del Chianti.

Un po’ di storia delle colline del Chianti

L’odierno ed espanso turismo che vive la regione chiantigiana deve il suo successo anche alla ricchezza storica cui queste colline sono legate. Etruschi, Romani e Longobardi hanno nel corso del tempo fatto di queste vallate la loro dimora, o parte centrale di essa.

L’origine del nome in realtà nasconde già i primi misteri. Alcuni ritengono possa riferirsi al battito delle ali dei tanti esemplari di uccelli che occupano il cielo toscano, altri pensano invece a un clamore composto di grida e suoni tipici delle antiche cacce al cinghiale, a cui erano soliti dedicarsi i nobili cortigiani della zona. Più plausibile la derivazione etrusca da Clante per indicare una porzione di territorio in cui è da tempo immemore ben evidente, tra filari di olivi e di viti, la mano sapiente e agricola dell’uomo.

I principali comuni da visitare sulle colline del Chianti

Che si provenga dalla zona senese o da quella fiorentina ha poca importanza: i caratteristici borghi antichi nei quali conviene far sostare il proprio camper sono davvero tanti.

Greve è forse la porta d’accesso per coloro che provengono da Firenze. Frazione dedita al pascolo delle pecore, è ancora oggi un vero e proprio antico gioiello incastonato tra le colline. Artigianato e storia, oltre ovviamente ad un bel bicchiere di Chianti, sono gli assoluti protagonisti del borgo. Il palazzo comunale in pieno stile rinascimentale, Piazza Matteotti con le sue storiche botteghe, le antiche chiese romaniche sparse tra i vicoli e la centrale statua di Giovanni da Verrazzano meritano una visita. In via Montebeni, nei pressi della piscina comunale, è adibita un’apposita area di sosta in cui poter lasciare il camper usufruendo di servizi quali acqua, pozzetto di scarico ed illuminazione notturna.

Proseguendo lungo il panoramico itinerario chiantigiano sul proprio camper si incontra Castellina. Questo caratteristico borgo etrusco, introdotto dalla torre di Grignano presso il piccolo centro di Molino Nuovo, è ricordato da tutti i turisti per le sue inconsuete stradine lastricate che portano alla Rocca quattrocentesca, oggi ospitante il Museo Archeologico del Chianti Senese.

L’area a pagamento, sita in via Chiantigiana al chilometro 43, dove potrete sostare con il camper dista poche curve dalla stupenda Riserva naturale del Bosco di Sant’Agnese, una foresta di cipressi da 270 ettari. Da vedere qui, nel cuore delle colline del Chianti, anche il tumulo di Monte calvario, sito archeologico risalente al VII e VI secolo a.C.

L’atmosfera medievale che permea l’intera regione collinare è ben evidente anche 10 chilometri più avanti, quando con il vostro camper incrocerete Radda e il suo Gallo Nero. Lo scuro animale è, infatti, protagonista dello stemma del borgo e ricorda antiche alleanze militari fiorentine che coinvolgevano quasi tutti questi centri cittadini. Lasciato il camper, ci saranno stretti vicoletti e magnifiche torri ad accompagnarvi lungo la pianta ellittica del borgo. Da vedere, magari dopo una merenda a base di salumi e Chianti, senz’altro il palazzo del Podestà, antica ubicazione della Lega del Chianti, e la Chiesa di San Niccolò, che custodisce un organo a canne risalente alla metà dell’Ottocento.

C’è tanto da vedere e visitare, ma il tempo in un singolo weekend in camper per le colline del Chianti è davvero poco. Anche Panzano e Gaiole meritano una tappa di qualche ora. A 600 metri di altezza la prima è ricordata per la Torre del Cassero e la Pieve di Santa Maria, che racchiude un vero e proprio tesoro perso nei secoli del passato. Se siete in zona e riuscite ad organizzarvi, passate sulla panoramica strada chiantigiana di Panzano il terzo fine settimana di settembre in occasione della fiera enologica denominata “Vino al Vino”.

Gaiole è, invece, la culla del Chianti Classico, specie nelle sale visitabili del Castello di Brolio. La formula di questo nettare scuro qui perfezionata risale addirittura alla seconda metà del 1800. Se volete godere di uno dei tour organizzati al di là delle mura, il camper potrete parcheggiarlo in via Buonarroti, dove il campo sportivo offre tutti i giorni un servizio di scarico, illuminazione e acqua corrente.

Pronti, via!

Dunque, non rimane che godersi i meravigliosi colori delle colline suggestive tutto l’anno. L’ospitalità di cantine e aziende agricole riservata ai camperisti è ulteriore e noto motivo per trascorrere in maniera serena un bel weekend sulle colline del Chianti.

Relax, storia, natura e tanto Chianti vi aspettano

Il Piemonte è una regione straordinaria, ricca di fascino, natura e storia. Se cerchiamo di coniugare tutti questi aspetti in un unico esempio di struttura, in grado di dar forma ad una vera e propria icona, questo sarà il Castello.

Il Piemonte conta centinaia di castelli, molti ancora sconosciuti ai più, lasciati in disparte, purtroppo non necessariamente curati a causa di un turismo non ancora sufficientemente sviluppato. Essi sono sparsi per tutto il territorio della regione, ed è possibile trovarli anche solo a un’ora da Torino, o nella suggestiva provincia di Cuneo, o ancora sparsi nelle incantevoli colline di Langhe, Roero e Monferrato.

Ma quali sono i più bei castelli del Piemonte? La risposta non sarà facile.

Sono tutti bellissimi, colmi di storia e ricchi di fascino. In questa rubrica abbiamo tuttavia deciso di elencare quei castelli che semplicemente riteniamo i più rappresentativi e caratteristici del Piemonte e che, una volta visitati, vi lasceranno ricordi ed emozioni indelebili.

Castello di Agliè

Il castello di Agliè è uno dei castelli più eleganti e signorili di tutto il Piemonte, e dal 1997 è dichiarato patrimonio dell’UNESCO.

La sua costruzione risale intorno al 1200, e nel corso dei secoli ha subito numerosi interventi di ingrandimento e abbellimento, arrivando alla forma attuale. Nel 1600 subì un importante opera di restauro, mentre nel 1700 fu ampliato notevolmente e arricchito di decorazioni. Nell’ottocento fu rinnovato dal Re Carlo Felice e da sua moglie Maria Cristina, e dal 1939 è patrimonio dello Stato Italiano.

La particolarità di questo magnifico castello è costituita dal parco e dai giardini all’Italiana. Il parco, nello specifico, è costituito da enormi piante secolari, e la data di inizio della sua realizzazione risale intorno al 1770, ritrasformato poi tra il 1830 ed il 1840.

Questo castello è un simbolo di classe ed eleganza, e la vicinanza da Torino (circa 45 minuti) ne fa una metà molto ambita.

Castello della Manta

Il castello della Manta si colloca, per l’appunto, tra le colline della Manta, in provincia di Cuneo. Venne costruito intorno al 1200, e inizialmente era una roccaforte militare. Fu poi trasformato, intorno al Quattrocento, in un elegante e raffinata dimora famigliare da Valerano, uomo estremamente colto e di buon gusto, reggente del Marchesato di Saluzzo. Egli fece arricchire la sala baronale con degli stupendi affreschi ispirati al tema della cavalleria.

Il castello è situato a solo un’ora di macchina da Torino, e si presenta come una buona occasione per poter visitare anche il centro storico di Cuneo, situato nelle vicinanze del castello.

Castello di Govone

Il castello di Govone si trova nel cuore del Roero, in un territorio ricco di vigneti e paesaggi rigogliosi. La sua caratteristica principale è quella di ospitare, durante il periodo natalizio, l’evento “Magico paese di natale”, molto caratteristico e dai risvolti fiabeschi.

La parte interna del castello propone delle sale Cinesi e dei caratteristici appartamenti adornati di tappezzeria d’ispirazione orientale, di collezioni provenienti da Londra e da Parigi. In passato, gli appartamenti erano destinati ad ospitare Principi e Principesse che facevano visita a corte.

Merita particolare menzione anche il giardino esterno, dove in primavera fiorisce una varietà unica al mondo di tulipani, oramai in via di estinzione.

Castello Roccolo di Busca

Situato sulle colline della Busca, nella famigerata strada Romantica, il castello di Roccolo di Busca si presenta in stile neogotico con dettagli arabeggianti, archi moreschi, vetri colorati e i famigerati merli ghibellini. Il castello venne costruito intorno alla prima metà dell’ottocento dai Marchesi Taparelli D’Azeglio; impiegarono circa 30 anni per la completa ristrutturazione dello stesso, e il risultato fu fantastico. Riuscirono a realizzare un’opera che tutt’oggi ammalia e conquista per raffinatezza ed eleganza, e nel castello si respira un’aria di puro romanticismo.

Il parco del castello presenta piante di agrumi, un giardino di Dalie e Rose e un laghetto ricoperto di Ninfee.

Castello di Massazza

Il castello di Massazza, ora “Rocca dei Cavalieri” viene fatto risalire ad epoca medioevale. Situato a metà strada tra Torino e Milano, è un vasto complesso denominato “Castello Consortile“, ossia un Castello Borgo che si struttura intorno ad una torre.

All’interno del complesso è possibile trovare affreschi del ‘300 e una favolosa chiesa dedicata a Sant’Anna e San Antonino. La torre, che risulta la parte più antica dell’intero complesso, padroneggia l’area circostante, ed è molto caratteristica grazie alle sue strettissime feritoie; salendo su di essa si potrà avere uno sguardo su tutta la pianura Padana di nord-ovest.

L’interno del castello si caratterizza per le sue numerose travi in legno, nonché per le suggestive opere d’arte.