L’Umbria è riconosciuta come il polmone verde dell’Italia: il suo territorio è quasi totalmente verdeggiante, grazie alla presenza di parchi nazionali dall’indiscutibile bellezza come quello dei Monti Sibillini.

In questo splendido contesto naturalistico, che ha fatto da sfondo alle vite di artisti come il Pinturicchio e di santi quali il patrono d’Italia San Francesco d’Assisi, si collocano borghi medioevali e sorgenti naturali dalle proprietà portentose.

Le terme umbre permettono agli ospiti di prendersi cura del proprio benessere, sia fisico che psichico, in una cornice straordinaria non solo dal punto di vista paesaggistico ma anche storico-artistico, trovandosi spesso a due passi da meravigliose cittadine medievali.

Dalle Terme Francescane a quelle di Santo Reggio

Spello, considerato uno dei borghi più incantevoli d’Italia, è famoso per l’Infiorata del Corpus Domini e per le opere del Pinturicchio, custodite all’interno della Chiesa di Sant’Andrea e della Collegiata di S. Maria Maggiore. Ebbene, a due passi dal centro, proprio ai piedi dei Monti Sibillini, sgorgano le sorgenti delle Terme Francescane, circondate dai resti di antiche costruzioni romane: l’acqua sgorga a una temperatura di 13° dalla Fonte di San Felice ed è considerata altamente curativa in caso di problematiche respiratorie, ossee, dermatologiche e cardiovascolari.

Lungo la Via Flaminia, nel cuore del bellissimo Parco delle Fonti e a due passi dalle famose Cascate delle Marmore, sorgono le Terme San Gemini: le sue acque sgorgano a circa 13° dalle sorgenti Fabia e San Gemini presenti presso il Monte Torre Maggiore. Grazie al loro alto contenuto di calcio e alla loro capacità di fare assimilare ogni sostanza contenuta, le acque delle Terme San Gemini si rivelano assai benefiche soprattutto per chi soffre di osteoporosi e di intolleranze (in particolare quella al lattosio), per le donne in menopausa e per gli sportivi che vogliono recuperare energie e garantirsi prestazioni atletiche più efficienti.

Vicino Assisi si trovano poi le Terme di Santo Reggio, le cui proprietà medicamentose sono note sin dal lontano II a.C.: le acque, considerate mediominerali, sgorgano da ben 35 sorgenti diverse presenti nel Colle Moiano e sono utilizzate in particolare per effettuare cure idropiniche e per curare soprattutto le vie biliari e patologie epatiche.

I Bagni Triponzo sorgono nel territorio di Cerreto di Spoleto, nella natura lussureggiante della Valnerina: l’acqua termale sulfurea sgorga a 31° circa e sono considerate un “eroico rimedio” contro l’artrite, i problemi intestinali e quelli legati all’apparato urinario. Lo stabilimento mette a disposizione degli ospiti ben quattro vasche di acqua termale e un’area dove è possibile sottoporsi a trattamenti sia di origine araba che romana.

Dalle Terme di Acquasparta a quelle certificate di Fontecchio

Tra le terme più famose dell’Umbria ci sono certamente quelle di Acquasparta, in località Amerino, note anche come Terme di San Francesco in quanto, secondo la tradizione cristiana, il Poverello d’Assisi avrebbe benedetto le acque sorgive durante uno dei suoi tanti pellegrinaggi.

La sorgente sgorga dai Monti Martani e si trova letteralmente nascosta tra rocce invase da piante di ulivi: al di là dell’ambiente sicuramente suggestivo e carico di spiritualità, le acque oligominerali delle Terme di Acquasparta sono consigliate a tutti coloro che soffrono di calcolosi, gotta, patologie urinarie, epatiche e gastroenteriche.

Pare che ad usufruirne siano stati celebri personaggi come la contessa Caproni, il conte di Milano Borromeo e lo scrittore Gabriele D’Annunzio.

A 6 km dal grazioso borgo medioevale di Massa Martone sorgono poi le Terme di San Faustino, altrimenti note come Colline del Benessere: ricche di sali di litio, anidride carbonica e manganese, queste sorgenti si rivelano altamente diuretiche, dissetanti e digestive, senza contare che sono utilizzate anche per trattamenti come il linfodrenaggio.

Tra le più famose terme umbre non si possono non citare le Terme di Fontecchio, considerate di Prima Categoria Super: si trovano a circa 3 km dal borgo di Città di Castello, famoso per le sue 55 chiese e per ospitare opere di Raffaello all’interno della Pinacoteca del Palazzo Vitelli.

In questo caso le sorgenti sgorgano a una temperatura di 16° direttamente dal terreno particolarmente argilloso e calcareo, con tutto intorno un vasto parco di alberi secolari. All’interno del centro, le acque termali sono utilizzate non solo per trattare patologie polmonari, dermatologiche e gastroenteriche ma anche per effettuare efficaci riabilitazioni.